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Posts Tagged ‘natale a riccione’

A dispetto delle temperature record registrate negli ultimi giorni, è ormai tempo di pensare alla serata di Natale, un’occasione per incontrare i propri dipendenti in un contesto non lavorativo e per rafforzare l’identità aziendale.

Inizia così la ricerca di un’idea originale ed accattivante, che coinvolga e stupisca  e che sia economicamente sostenibile.

Il Gruppo Leardini di Riccione ha una soluzione per ogni esigenza, atmosfere calde ed accoglienti, un servizio impeccabile ed una cucina fatta di sapori tradizionali.

Fra le proposte ricordiamo la Locanda I Girasoli, lo Sporting Restaurant , la Terrazza panoramica di Palariccione per degli auguri… con vista mare oppure per un’ assoluta personalizzazione il Catering I Girasoli vi seguirà ovunque vogliate.

La serata di Natale non è solo cena, ma anche un brindisi informale, un aperitivo danzante, un buffet.

E perché non completare il tutto abbinando un’ attività di Team Building in una cascina di fine ‘800, organizzando una sfida sportiva o un’attività emozionante?

Contattateci per maggiori informazioni, saremo felici di esaudire i vostri desideri!

0541.697133

info@leardinigroup.com

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Durante le festività di fine anno sono numerose le occasioni per ritrovarsi con amici e parenti e la vera protagonista delle feste è sempre la tavola.
E’ importante cercare di ricreare anche nella preparazione della tavola il calore e l’affetto che animano il Natale.
Una tavola festosa diventa un luogo di incontro, di ascolto, di emozioni, dove esprimere il piacere e la gioia di rimanere con gli ospiti. Il pranzo di Natale è un momento magico, da vivere con le persone care.
Non è necessario possedere oggetti costosi, come cristalli preziosi, argenterie e porcellane pregiate, basta un po’ di creatività, fai da te, spirito di iniziativa e fantasia, abbinato al buon gusto.

Un noto gastronomo francese del 1700, Raimond de la Rejnière, scrisse  che “non basta far sedere l’ospite a tavola e servirgli cibo abbonante, ma bisogna dedicare la massima cura anche all’apparecchiatura che deve essere consona al menù e all’occasione”.
Questa regola, seppure datata 1700, resta ancora valida e molto attuale.

I COLORI DELLA TRADIZIONE
In realtà non esistono delle regole rigide, ma le tradizioni vorrebbero che a Natale e anche a Capodanno sulla tavola ci sia il rosso, colore tipico del periodo natalizio.
Il rosso è il colore  della vita, dell’amore, del fuoco. Era anche il colore che rappresentava il Dio della Felicità, che dispensava ricchezza agli uomini.
Un abbinamento considerato intramontabile in questo periodo è quello del rosso e del verde.
Un altro buon abbinamento natalizio con il rosso è quello di accostarlo all’oro, che richiama il colore dei raggi del sole, così la magia è completa.

TOVAGLIA E TOVAGLIOLI
La scelta della tovaglia, insieme ad altri componenti, quali la disposizione dei piatti, dei bicchieri e delle posate, è fondamentale per creare una atmosfera calda e indimenticabile. Non è indispensabile possedere tovaglie di stoffa pregiata.
Se non si possiede una tovaglia con le decorazioni natalizie si può usarne una bianca, oppure rossa o verde, meglio scuro. Si può applicare facilmente un bordo, acquistabile in merceria, con i motivi a tema, magari con il filo d’oro.
I tovaglioli, che si mettono alla destra del piatto, dovrebbero essere di un colore coordinato oppure complementare alla tovaglia. Con il tovagliolo ci si può anche sbizzarrire in vari modi, anche un semplice dettaglio come un tovagliolo piegato in maniera insolita, è un modo veloce e pratico per personalizzare e definire la tavola imbandita a festa.
I tovaglioli si possono infilare nel bicchiere, oppure piegare in tanti modi diversi. Si può legare nei portatovaglioli appositamente creati per l’occasione, con coroncine, stelline di pizzo, ghirlandine, oppure legati con nastrini di raso intonati al resto degli elementi.

LE STOVIGLIE

Se non si possiede un servizio natalizio, meglio scegliere dei piatti semplici, magari bianchi.
I piatti si possono appoggiare su dei sottopiatti, anche semplici, intonati alla tovaglia e ai piatti, che si possono acquistare con poca spesa oppure anche realizzare in casa, con cartoni sagomati e decorati a piacimento.
Per i piatti ci sono due possibilità. Fare trovare in tavola il piatto per gli antipasti e mettere gli altri man mano, oppure mettere in tavola tutti piatti necessari, e cioè un piatto per le pietanze, una fondina per la pasta o la minestra, e il piattino per l’insalata, messo a sinistra del piatto piano.
I piattini da frutta si portano a tavola dopo aver levato la saliera, l’oliera e il pane.
Se si offre un dessert al cucchiaio si può lasciare che gli ospiti si servano da soli, oppure si possono preparare le coppette in cucina, corredando ogni coppa del suo piattino.

LE POSATE
Le posate si possono ornare con un fiocchetto di raso rosso, o di colore intonato alla tovaglia.
Le posate, tutte quelle che serviranno, vanno disposte intorno al piatto, nell’ordine delle portate, in cui verranno adoperate.
A destra del piatto il coltello normale, più a destra quello da pesce e il cucchiaio. A sinistra una forchetta nomale e in più una da pesce, se verrà servito.
In alto si mette il coltellino da formaggio-frutta, con il manico rivolto a destra, e sopra la forchettina da formaggio-frutta, con il manico a sinistra, il cucchiaio da dessert con il manico rivolto a destra.
Oppure si possono mettere solo le posate che servono e quelle relative a frutta e dessert si possono distribuire in un secondo tempo.
Le forchette e i cucchiai si mettono con la punta rivolta verso l’alto e i coltelli con la lama rivolta verso il piatto.

I BICCHIERI
I bicchieri andranno messi in base a quanti vini saranno serviti durante il pasto. Si possono mettere il necessario, cioè due, per acqua e vino, e poi aggiungere eventualmente gli altri in seguito, se necessario.
Acqua e vino vanno messi nelle caraffe. Non solo rende il tutto più fine ma in questo modo il vino sprigionerà meglio tutto il suo aroma.

I SEGNAPOSTO
Davanti ad ogni piatto si può mettere un segnaposto creato in casa. Semplici, ma di ottimo effetto sono quelli di materiale naturale, come ad esempio le coppette oppure i bicchieri da whisky riempiti con foglie, noci, ghiande, lenticchie o piselli secchi, fiori secchi, rametti, eccetera.
Oppure si possono preparare delle figurine di pasta di sale, biscottini e dolciumi vari, pacchettini regalo d’argento o dorati.

IL CENTROTAVOLA
Un centrotavola semplice contribuisce a trasformare una tavola in qualcosa di speciale ed unico. Si può usare della frutta colorata o dei fiori freschi o essiccati. Si può partire da un oggetto che piace particolarmente, come ad esempio un candeliere e poi personalizzarlo, basteranno pochi fili dorati a cascata, abbinati a lucine oppure gocce e pendagli di cristallo.
Se si ama il classico, si può riscaldare il pranzo con il tocco della tradizione, costruendo una corona con rami di abete, dove infilare bacche e pigne dorate, roselline rosse essiccate, qualche fiocchetto di stoffa o di raso e infine quattro candele, rosse e o bianche, simbolo delle settimane dell’Avvento.
L’importante che il centrotavola sia basso, in modo che non impedisca agli ospiti di guardarsi in faccia, troneggiando al centro della tavola.
E’ un errore sovraccaricare la tavola con troppi elementi decorativi, candele, fiori o altri oggetti. E’ consigliabile usare colori che si armonizzino tra di loro, così che tutto l’insieme si presenti semplice e allo stesso tempo fine, senza appesantire troppo lo sguardo.

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