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Archive for marzo 2013

 

L’uovo venne adottato come simbolo pasquale perché rappresenta un ciclo di vita che si rinnova ed è quindi rappresentativo della resurrezione e della vita che continua anche dopo la morte, ma ricordiamo che fin dai tempi più antichi l’uovo fu considerato simbolo di rigenerazione e prima ancora della religione cristiana, fu adottato dalle diverse religioni pagane come simbolo di sacralità.

Secondo gli antichi infatti il cielo e la terra erano considerati due emisferi facenti parte dello stesso uovo e per questo le uova rappresentavano la vittoria della vita.

Gli egiziani consideravano l’uovo il fulcro dei quattro elementi principali dell’universo: acqua, aria, terra e fuoco.

Tra le tradizioni dei Romani vi era quella di sotterrare un uovo, dipinto di rosso, nel terreno per propiziarne la fertilità e quindi ottenere abbondanti raccolti.  I  Persiani usavano invece scambiarsi in dono uova di gallina nel periodo primaverile.

Nel Medioevo era usanza di buon augurio regalare le uova ai propri servitori.

In Germania, anche in passato, i genitori regalavano uova ai propri bambini insieme ad altri regali pasquali, mentre in Gran Bretagna gli adulti preparavano, per i figli, una piccola caccia al tesoro, di uova colorate tra i cespugli e l’erba del giardino, che secondo la leggenda tradizionale erano state nascoste dal coniglietto dispettoso.

La sorpresa nell’uovo …

Nel 1883 l’orafo Peter Carl Fabergé, ricevette dallo zar l’ordine di preparare un regalo speciale per la zarina Maria e fu così che nacque il primo uovo Fabergé: un meraviglioso uovo di platino ( il metallo più prezioso in assoluto) dentro al quale si nascondeva un altro uovo in oro, che a sua volta conteneva due doni preziosi, vale a dire una riproduzione della corona imperiale e un pulcino in oro.
Da allora l’ ”Uovo Fabergé” divenne famoso e prezioso, tanto che oggi sono bellissimi pezzi da collezione e nacque da quel momento l’usanza del regalo all’interno dell’uovo.

 

Perché a PASQUA si decorano le uova sode benedette?

L’usanza di decorare e colorare le uova si diffuse attorno al Medioevo, le decorazioni infatti rappresentavano la primavera e il suo rifiorire e tra i nobili signori divenne tradizione regalare uova artificiali, create con materiali preziosi come l’argento e l’oro e intarsiate di pietre preziose.

Come si decorano le uova?

Ogni cultura ha sviluppato modi differenti di decorare le uova: a volte si usano colori naturali per decorare uova sode che si intende mangiare e altre volte si svuotano invece le uova fresche, facendo due piccoli buchini alle estremità e se ne utilizza il guscio.

Per colorare le uova in maniera naturale farle bollire in un pentolino alla cui acqua è stato aggiunto un cucchiaio di aceto più:
– cipolla se si desira farle arancioni
– spianaci per farle verdi
– tè per ottenerle di colore giallo
– barbabietola cotta per averle rosa

Un’antica tecnica per decorare le uova consiste nell’attaccare delle foglie o dei fiori e poi farle bollire nel colore naturale, dopo la colorazione, staccare le foglie e i fiori rimarranno le stesse formine più chiare.

Sul semplice guscio vuoto è possibile colorare motivi floreali o geometrici con colori a tempera, pennarelli indelebili, oppure vi si possono appiccicare perline o fiorellini secchi con la colla o ancora usare piccoli adesivi in commercio.

 

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